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martedì, 29 agosto 2006
Sto assaporando, ridendo, provando orrore, fascino e rivolta alla lettura di L'ile Atlantique di Tony Duvert.
Non ho mai letto un autore cosi misantropo, a parte forse J. K. Huysmans. Nel microcosmo di una piccola isola, gli adulti gareggiano in stupidita e cattiveria tra di loro. Le prime Vittime sono i loro figli, che ben presto perdono la loro innocenza e umanità per scivolare nella perversione e la violenza.
A chi ama la letteratura scuotente e provocante consiglio questo autore dalla fama ambigua.

“Tutto quello che è collettivo è limitato, tutto quello che è individuale è nullo”
“La felicità è un sonno eterno, non c’è niente di più legittimo che difenderlo dai malati colpiti da insonnia."
“Accarezzare l'accidia, leccare gli indolenti,ecco tutto quel che oramai ci si aspetta dalla cultura scritta”
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lunedì, 28 agosto 2006














guillaume ha scritto alle ore 15:24 commenti (6)
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domenica, 27 agosto 2006
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giovedì, 24 agosto 2006
guillaume ha scritto alle ore 18:35 commenti (4)
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venerdì, 18 agosto 2006
IL PICCOLO GIARDINO
Manu Chao
Traduzione di
Nel mio giardino c’è la Posta
Ci sono i miei compagni
C’è la cassiera di Felix Potin
Nel mio giardino c’è il mio cane
C’è la sua cuccia c’è il suo vino
Nel mio giardino ci sono i Julots des Panoyeaux
Ci sono fabbriche e bidoni della spazzatura
Ci sono i truffatori di Via de Courcelle
Nel mio giardino ci sono turisti ci sono marziani
Delle coccinelle e degli scarafaggi
Ci sono maiali e gabbie di conigli
Io vorrei proprio un bel mattino
Nel mio giardino
Ci sono aerei e treni
Controllori nel sotterraneo
Autostrade e ferrovie
La bici del Fratello
Nel mio giardino
Vorrei proprio che ci fosse un fiore
Nel mio giardino
Nel mio giardino ci sono deserti senza domani
Ci sono vecchi , ci sono ragazzini
Ci sono delle grandi foreste di abeti
C’è dell’onda lunga e della pioggerella
Nel mio giardino ci sono milioni di uomini in calore
E ci sono delle graziose ragazze che piangono
Nel mio giardino
Un bel mattino c’era un fiore
Nel mio giardino
Gli stronzi si raccolgono a palate
Non c’è più posto nella mia spazzatura
C’è di tutto e di niente
Nel mio giardino
Ci sono dormitori e sputacchiere
Ci sono stati anche dei forni crematori
Ci sono corridoi pieni di ritratti
Persone che non saranno mai scusate
Nel mio giardino
C’è il mare laggiù lontano
Un bel mattino c’era un fiore nel mio giardino
Io non l ’ho visto e ci sono passato sopra
Non l’ ho visto
Vorrei tanto
Un bel mattino che ci fosse un fiore nel
mio giardino
io non l’ ho visto e ci ho camminato sopra
non l’ho visto

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Com'è bello vedere Venezia svegliarsi la mattina presto, quando il sole comincia a riscaldare l'aria e tira un po’ di vento fresco e profumato dal mare. I turisti sono pochissimi a questa ora, si atteggiano in modo discreto e rispettoso. Vanno e vengono sui ponti gli impiegati, i lavoratori, i pendolari, i loro passi sono quasi l'unico rumore che turba la gente che dorme ancora... ah no, ecco qualcuno che starnuta forte in un palazzo gotico, una, due tre volte.
Tremendo, ecco una piaga di Venezia: le barche automatizzate della spazzatura . Ecco ne una ormeggiata sotto il Ponte dei Sospiri: fa un casino pazzesco, ma tanto nessuno abita piu nelle carceri o nel Palazzo Ducale, il problema sta quando si ferma proprio sotto la tua finestra. La Piazza san Marco commuove a tale ora, di solito si attraversa il più velocemente possibile, facendo slalom tra gruppi di turisti e piccioni, che sono entrambi pesanti e imbranati in generale. No, adesso si respira, si gode tutto il sapore dello grande spazio che ci regala la piazza, i piccioni dormono ancora, un pittore sta a prendere il sole. Una sedia del cafe Florian è stata spostata e installata nel bel mezzo, davanti alla Basilica, rafforzando l'impressione di salotto, di boudoir privé. Vorrei andare in spiaggia oggi.
guillaume ha scritto alle ore 10:13 commenti (3)
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giovedì, 17 agosto 2006
Ogni film nel quale recita Patrick Dewaere prende uno spessore, un sapore particolare e la sua presenza lo rende indimenticabile ai miei occhi. Questo attore ha una "gueule", un charismo forte, un modo di recitare sottile, ma non è la sicurezza, la forza di un Belmondo o di un Depardieu. Patrick era fragile, nella vita come sullo schermo, e tentava in modo maldestro e disarmante di nasconderlo. Il suo carattere era tale che ispirava ai registi dei personaggi romantici, un po' falliti, cupi.. Forse infine lo specchio del cinema si è rovesciato e le finzioni che interpretava lo hanno troppo influenzato. Il 16 luglio 1982, si sparò un colpo di fucile nella bocca, davanti allo specchio di camera sua.
Gli voglio bene.



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lunedì, 14 agosto 2006
guillaume ha scritto alle ore 22:21 commenti (9)
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domenica, 13 agosto 2006








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sabato, 12 agosto 2006
boulevard Brune
è mezzanotte.
era bionda
e cosi bella…
come se la nebbia
si fosse adagiata
sul mio sguardo
sui fari potenti
piccola bionda
del boulevard Brune
ti accendo
e ti fumo
lungo il furgone
della polizia…
all’angolo del parco
non dici niente
“ Come ti chiami?
Non lo so!
Dove che vai?
Non lo so più!
piccola bionda
del boulevard Brune
ti accendo
e ti fumo..
piccola bionda
del boulevard Brune
ti accendo
e ti fumo..
all’angolo del parco
bella bionda mia
lungo il furgone
…è mezzanotte…
…ti guardo…
…ti consumi…
lungo il furgone
della polizia
dove vai
dov’eri…
non lo so
non diciamo niente
piccola bionda dal boulevard Brune
ti accendo e ti fumo
all’angolo del parco
sotto i fari potenti
ti confido
la mia amarezza
I CANI HANNO SETE
I PICCIONI VOLANO
LO STAGNO E’ PIENO
DI CIFFRA D’ORO
PIOVONO LACRIME
DI COCODRILLI
IL MONDO MARCIO
Parigi il giorno
Parigi la notte
Parigi i sbirri
Parigi punita
piccola bionda del boulevard Brune
nel fumo
la mia sfortuna
all’angolo del parco
ti dico vieni…
all’angolo del parco
vieni pure alla fine
piccola cicca
sotto la suola
piccola bionda
del boulevard Brune
Piccola cicca
Sotto la mai suola
e i poliziotti
che mi importunano
Ancora una volta
Da dove vieni
Dove che vai
niente in tasca
la notte è brutta
non lo so
non dico niente

Boulevard Brune
il est minuit.
Elle etait blonde
et si jolie…
Comme si la brume
s’etait posée
Sur mon regard,
Sous les pleins phares,
Petite blonde
du boulevard Brune
je t’allume
et je te fume
le long du cars
de la police….
au coin du square
tu ne dis rien
« Quel est ton nom ? »
Je ne sais pas !
Ou est ce tu vas?
Je ne sais plus !
Petite blonde
du bv brune
je t’allume……
Et je te fume..
Petite blonde
du bv brune
je t’allume……
Et je te fume..
Au coin du square….
Ma jolie blonde
Le long du car
…il est minuit…
…je te regarde…….
…tu te consumes…
Le long du car
de la police
OU est ce que tu vas
ou est ce que t’etais…
je ne sais pas
on ne dit rien
petite blonde du boul brune
je t’allume et je te fume
au coin du square
sous les pleins fares
je te confie
mon amertume …
LES CHIENS ONT soif
LES PIGEONS VOLENT...
LA MARE EST PLEINE...
DES CHIFFRES D’OR...
IL PLEUT DES LARMES...
DE CROCODILE..
LA VIE EST BELLE...
LE MONDE POURRI
LES CHIENS ONT SOIF...
LES PIGEONS VOLENT…
LA MARE EST PLEINE...
DES CHIFFRES D’OR...
IL PLEUT DES LARMES...
DE CROCODILE..
LA VIE EST BELLE...
LE MONDE POURRI
LES CHIENS ONT soif
LES PIGEONS VOLENT... X2
Paris le jour
paris la nuit
paris les flics
paris punie
petite blonde du bv brune
dans la fumee
mon infortune
au coin du square
je te dis viens..
au coin du square
viens donc enfin
petit megot
sous ma semelle
petite blonde
du boulevard brune
petit megot
sous ma semelle
et les kepis
qui m’importunent
encore une fois
d’ ou est ce que tu viens
ou est ce que tu vas
rien dans les poches
la nuit est moche
je ne sais pas
je ne dis rien
Boulevard Brune
il est minuit.
Elle etait blonde
Et si jolie…
Petite blonde
du boulevard brune
LES CHIENS ONT soif
LES PIGEONS VOLENT...
LA MARE EST PLEINE...
DES CHIFFRES D’OR...
IL PLEUT DES LARMES...
DE CROCODILE..
LA VIE EST BELLE...
LE MONDE POURRI
LES CHIENS ONT SOIF...
LES PIGEONS VOLENT…
LA MARE EST PLEINE...
D’ INFORTUNES
IL PLEUT DES LARMES...
DE CROCODILE..
LA VIE EST BELLE...
LE MONDE POURRI
LES CHIENS ONT soif
LES PIGEONS VOLENT...X4
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venerdì, 11 agosto 2006
guillaume ha scritto alle ore 17:40 commenti
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mercoledì, 02 agosto 2006

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