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martedì, 27 novembre 2007

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domenica, 25 novembre 2007

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Ho bisogno della luna per parlarle la notte
Ho bisogno del sole per riscaldarmi la vita.
Ho bisogno del mare per guardare lontano.
Ho tanto bisogno di te
Vicino a me.
Ho bisogno della luna
per vedere il giorno arrivare
tanto bisogno del sole
per chiamarlo la notte
ho bisogno del mare
Vicino a me
ho tanto bisogno di te
Per salvarmi la vita...
ho bisogno di mio padre
Per sapere da dove vengo,
Tanto bisogno di mia madre
Per mostrare il cammino.
Ho bisogno del metro
Per andare a bere un bicchiere
Tanto bisogno di dimenticare
Tanto bisogno di preghiere
Ho bisogno della terra
Per conoscere l'inferno
Tanto bisogno di un posticino
Per pisciare la mattina
ho tanto bisogno d'amore
tanto bisogno ogni giorno
Ho tanto bisogno di te
Vicino a me
Non ho bisogno della morte
Per ridere al mio destino

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sabato, 24 novembre 2007
Donna del mondo o puttana
Che molto spesso siete la stessa
Donna normale, star o brutta,
Femmine d’ogni genere vi amo
Anche per l’ultima delle stronze,
Voglio dedicare questi versi
Venuti fuori dal mio disgusto degli uomini
E della loro morale guerriera
Poiché nessuna donna sul pianeta
Sara più cogliona di suo fratello
Né più fiera, né più disonesta
Tranne forse
Donna ti amo perché
quando lo sport diventa la guerra
Non ci sono ragazze o così poche
Tra i branchi di tifosi
Questi fanatici, pazzi furioso
Imbevuti di odio e di birra
Che sfidano i cretini in azzurro,
Che insultano i stronzi in verde
Non ci sono donne hooligan, coglione e seviziatrice
Non ci sono neppure in Gran Bretagna
Tranne ovviamente
Donna io ti amo perché
Con una macchina tra le mani
non diventi stronza quanto loro
Questi poveri sfigati che si picchiano
Per un faro un po danneggiato
O per un dito teso ben alto
C’è ne sono che vanno fino ad ammazzare
Per salvare il loro autoradio
Il braccio d’onore di questa stronzi
Nessuna donna è cosi volgare
Per usarlo a palate
A parte forse
Donna ti amo perché
Non vai a morire in guerra
Perchè la vista d'une arma a fuoco
No da i brividi alle tue ovaie
Perchè nelle colonne dei cacciatori
Che ammazzano gli uccelli
Ed occasionalmente gli arabi
Non ho mai visto una femmina
Non esiste una donna cosi malridotta
Da lucidare una pistola
E sentirsi invulnerabile
A parte certamente
Non è da un cervello femminile
Che è uscita la bomba atomica
E nessuna donna ha sulle mani
Il sangue degli indiani d'America
Palestinesi ed Armeni
Testimoniano dal fondo dei loro cimiteri
Che un genocidio è maschile
Come un SS, un torero
In questa puttana d'umanità
Gli assassini sono tutti fratelli
Non c’è donna per fare concorrenza
A parte forse
Donna ti amo soprattutto infine
Per la tua debolezza e per i tuoi occhi
Quando la forza dell'uomo sta soltanto
Nella sua arma o nel suo cazzo
E quando verrà l'ora ultimo,
L'inferno verrà popolato da cretini
A giocare al calcio o alla guerra,
A colui che piscia più avanti
Io mi cambierò in un cane
Se posso restare sulla terra
E come lampadario quotidiano
Mi faro

Femme du monde ou bien putain
Qui bien souvent êtes les mêmes
Femme normale, star ou boudin,
Femelles en tout genre je vous aime
Même à la dernière des connes,
Je veux dédier ces quelques vers
Issus de mon dégoût des hommes
Et de leur morale guerrière
Car aucune femme sur la planète
N' s'ra jamais plus con que son frère
Ni plus fière, ni plus malhonnête
A part peut-être Madame Thatcher
Femme je t'aime parce que
Lorsque le sport devient la guerre
Y a pas de gonzesse ou si peu
Dans les hordes de supporters
Ces fanatiques, fous-furieux
Abreuvés de haines et de bières
Déifiant les crétins en bleu,
Insultant les salauds en vert
Y a pas de gonzesse hooligan,
Imbécile et meurtrière
Y'en a pas même en grande Bretagne
A part bien sûr Madame Thatcher
Femme je t'aime parce que
Une bagnole entre les pognes
Tu n' deviens pas aussi con que
Ces pauvres tarés qui se cognent
Pour un phare un peu amoché
Ou pour un doigt tendu bien haut
Y'en a qui vont jusqu'à flinguer
Pour sauver leur autoradio
Le bras d'honneur de ces cons-là
Aucune femme n'est assez vulgaire
Pour l'employer à tour de bras
A part peut être Madame Thatcher
Femme je t'aime parce que
Tu vas pas mourir à la guerre
Parc' que la vue d'une arme à feu
Fait pas frissonner tes ovaires
Parc' que dans les rangs des chasseurs
Qui dégomment la tourterelle
Et occasionnellement les Beurs,
J'ai jamais vu une femelle
Pas une femme n'est assez minable
Pour astiquer un revolver
Et se sentir invulnérable
A part bien sûr Madame Thatcher
C'est pas d'un cerveau féminin
Qu'est sortie la bombe atomique
Et pas une femme n'a sur les mains
Le sang des indiens d'Amérique
Palestiniens et arméniens
Témoignent du fond de leurs tombeaux
Qu'un génocide c'est masculin
Comme un SS, un torero
Dans cette putain d'humanité
Les assassins sont tous des frères
Pas une femme pour rivaliser
A part peut être Madame Thatcher
Femme je t'aime surtout enfin
Pour ta faiblesse et pour tes yeux
Quand la force de l'homme ne tient
Que dans son flingue ou dans sa queue
Et quand viendra l'heure dernière,
L'enfer s'ra peuplé de crétins
Jouant au foot ou à la guerre,
A celui qui pisse le plus loin
Moi je me changerai en chien si je peux rester sur la Terre
Et comme réverbère quotidien
Je m'offrirai Madame Thatcher
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mercoledì, 21 novembre 2007

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guillaume ha scritto alle ore 10:02 commenti
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martedì, 13 novembre 2007
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Burano è una piccola Venezia che non si prende sul serio, un paesino in mezzo alle acque tranquille che sembra uscito dai sogni e dai disegni coloriti dei bambini! Aggiungeteci anche le luci autunnali...





guillaume ha scritto alle ore 11:16 commenti (2)
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domenica, 11 novembre 2007

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sabato, 10 novembre 2007
Il clown è morto all'ospedale
Di fame di freddo di ridere senz’altro
Gli si tolga il falso naso
Gli si tolga il falso naso
Il clown è morto
Il clown è morto
Li sta bene
Il clown è morto è carnevale
La gente sul bordo della strada
Fanno lo smorfia con la risata forzata
Fanno lo smorfia con la risata forzata
Il clown è morto
Il clown è morto
Li sta bene
Ci si spinge, si gesticola
Si fa la bolla, la libellula
Qualsiasi cosa, chiunque
poiché oggi tutto è permesso
Ci si spinge, si gesticola
Ci si spinge, si gesticola
Si fa la bolla, la libellula
Qualsiasi cosa, chiunque
Bisogna pur fingere di vivere
Il clown è morto bisogna imballarlo
Per portarlo al cimitero
Per fare il giro della miseria
Per fare il giro della miseria
Il clown è morto
Il clown è morto
Li sta bene
Il clown è morto all'ospedale
Di fame di freddo di ridere senz’altro
Gli tolga il falso naso
Gli si tolga il falso naso
Il clown è morto
Il clown è morto
Li sta bene

Le clown est mort à l'hôpital
De faim de froid de rire sans doute
Qu'on lui enlève son faux nez
Qu'on lui enlève son faux nez
Le clown est mort
Le clown est mort
C'est bien fait
Le clown est mort c'est carnaval
Les gens sur le bord de la route
Font la grimace rire forcé
Font la grimace rire forcé
Le clown est mort
Le clown est mort
C'est bien fait
On se bouscule on gesticule
On fait la bulle la libellule
N'importe quoi n'importe qui
Puisqu'aujourd'hui tout est permis
On se bouscule on gesticule
On fait la bulle la libellule
N'importe quoi n'importe qui
Il faut bien faire semblant de vivre
Le clown est mort faut qu'on l'emballe
Pour l'emmener au cimetière
Faut faire le tour de la misère
Faut faire le tour de la misère
Le clown est mort
Le clown est mort
C'est bien fait
Le clown est mort à l'hôpital
De faim de froid de rire sans doute
Qu'on lui enlève son faux nez
Qu'on lui enlève son faux nez
Le clown est mort
Le clown est mort
C'est bien fait
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sabato, 03 novembre 2007
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giovedì, 01 novembre 2007
PICCOLO
Di Bernard Lavillier
Un bambino, con un fucile troppo grande
Un bambino cammina piano, col passo incerto
In mezzo al sangue e il silenzio, e il silenzio
Un bambino, ma in apparenza non è piu un bambino
Da molto tempo, troppo tempo, troppo tempo
Tra poco 10 anni, non hai mai giocato ai ladri
Al carabiniere che ha paura, a la spensieratezza
Piccolo, dovresti guardare le ragazze
E vedere nei loro occhi che brillano dei valzer lenti
Vedi nei loro occhi lampi di fuoco
Cemento strappato dallo filo spinato
E ognitanto del cristallo di sangue
Quando morirai?
Un bambino, con un fucile troppo grande
Un bambino, ma in apparenza non è più un bambino
Può ammazzare come un grande, come alla guerra, ovviamente
Un bambino, un bambino troppo vecchio, un bambino troppo duro
Un bambino ovviamente può ammazzare come un grande
E siccome è la guerra, fare la sentinella, fare la sentinella
Tra poco 10 ani, ci sono paesi tranquilli
E giardini nelle città, e dei soldi
Piccolo, non sai giocare alle bilie
Rivendi pallottole di rame, per il momento
Vivi nel mezzo dei lampi di fuoco
Cemento strappato dallo filo spinato
E ognitanto del cristallo di sangue
Quando morirai?
Un bambino, un bambino troppo vecchio, un bambino troppo duro
Un bambino ovviamente può ammazzare come un grande
E siccome è la guerra, fare la sentinella, fare la sentinella
E tra 10 anni, semmai non c’è piu l’inferno
Se non c’è piu il ferro, il fuoco, il sangue
Piccolo, metterai via il fucile
Come un incubo che si dimentica, in apparenza
Piccolo, giocherai forse al ladro
E i carabinieri avranno paura dell’insolenza
Piccolo, farai ballare le ragazze
Per vedere nei loro occhi che brillano dei valzer lenti
Ma in fondo degli occhi dei lampi di fuoco
Cemento strappato dallo filo spinato
E ognitanto del cristallo di sangue
Cosa diventerai?

Un enfant, avec un fusil trop grand
Un enfant, marche lentement, à pas hésitants
Au milieu du sang et du silence, et du silence
Un enfant, mais apparemment c'est plus un enfant
Depuis très longtemps, trop longtemps, trop longtemps
Bientôt dix ans, t'as jamais joué au voleur
Au gendarme qui a peur, à l'insouciance
Petit, tu devrais regarder les filles
Et voir dans leurs yeux qui brillent des valses lentes
Tu vois dans leurs yeux des éclairs de feux
Béton déchiré par les barbelés
Et de temps en temps du cristal de sang
Quand vas-tu mourir ?
Un enfant, avec un fusil trop grand
Un enfant, mais apparemment c'est plus un enfant
Peut tuer comme un grand, comme à la guerre évidemment
Bientôt dix ans, il y a des pays tranquilles
Et des jardins dans les villes, et de l'argent
Petit, tu sais pas jouer aux billes
Tu revends des balles en cuivre, pour le moment
Tu vis au milieu des éclairs de feux
Béton déchirés par le barbelés
Et de temps en temps du cristal de sang
Quand vas-tu mourir ?
Un enfant, un enfant trop vieux, un enfant trop dur
Un enfant bien évidemment peut tuer comme un grand
Et comme c'est la guerre, fait sa ronde, fait sa ronde
Et dans dix ans, si jamais y a plus l'enfer
Si jamais y a plus le fer, le feu, le sang
Petit, tu raccrocheras ton fusil
Comme un cauchemar qu'on oublie, apparemment
Petit, tu joueras peut-être au voleur
Et les gendarmes auront peur de l'insolence
Petit, tu feras danser les filles
Pour voir dans leurs yeux qui brillent des valses lentes
Mais au fond des yeux, des éclairs de feux
Béton déchiré par les barbelés
Et de temps en temps du cristal de sang
Que vas-tu devenir ?
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