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giovedì, 24 gennaio 2008

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mercoledì, 23 gennaio 2008

guillaume ha scritto alle ore 10:32 commenti (1)
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martedì, 22 gennaio 2008
Una canzone sugli operai delle fabbriche d'acciaio che chiudono in francia come in tutti i paesi ricchi
Le Mani d'oro
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domenica, 20 gennaio 2008

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lunedì, 14 gennaio 2008
Un piccolo pensiero per i futuri giochi olimpici in Cina..
I giochi olimpici
Henri Tachan
ascoltare-->
Sarebbero belli i giochi olimpici
Tutti questi atleti nelle falcate
Per una maratona fantastica
Con la sola forza delle gambe
Sarebbero belli i giochi olimpici
Tutta questa emulazione
Sarebbero belli i giochi olimpici
Se, in nome di Dio, non ci fossero
Le loro piccole bandiere
Le loro bandierine
Color cachi
Caca d’oca delle frontiere
Le loro piccole bandiere
Per ogni nazione
Che sbattono al vento
Di una musica militare
Sarebbero belli i “Ricordate”
I “Non dimenticare quanto la guerra è brutta”
I raccoglimenti sui i buchi
Dove i soldati fucilati dormono
Sarebbero belli i “Ricordate”
Le manifestazioni per la pace
Sarebbero belli i “Ricordate”
Se, in nome di Dio, non ci fossero
Le loro piccole bandiere
Le loro bandierine
I loro piccoli tamburi
Que battono il ritmo
Le piccole bandierine
Che sbattono al vento
Di un minuto di silenzio
Sarebbe bello andare sulla luna
Nello scafandro di Pierrot
Ci porterei volentieri la mia penna
Per scrivervi qualcosa
Sarebbe bello andare sulla luna
In vacanza per mille estati
Sarebbe bello andare sulla luna
Se in nome di Dio non ci fossero
Le loro piccole bandiere
Le loro bandierine
Questa volta yankee
Di preferenza
Le loro piccole bandiere
Le loro bandierine
Delle loro piccole stelle
L’Orsa Maggiore se ne frega
Sarebbe bello se tutte le bandiere
Volessero darsi l’asta
Farebbero belli pigiama
Reggiseno per le vamp
Sarebbe bello se tutte le bandiere
Un giorno finissero lenzuola da letto
Faremmo l’amore al caldo
Con le ragazze del loro paese!

Ce s'rait chouette les Jeux Olympiques,
Tous ces athlètes dans la foulée,
Pour un marathon fantastique
A la seule force du mollet.
Ce s'rait chouette les Jeux Olympiques,
L'émulation sur la cendrée,
Ce s'rait chouette les Jeux Olympiques
Si, nom de Dieu, il n'y avait
Leurs p'tits drapeaux
Leurs p'tits fanions
Couleur kaki
Caca d'oie des frontières
Leurs p'tits drapeaux
Pour chaque nation
Qui claquent au vent
D'une musique militaire.
Ce s'rait chouette les "Souvenez-vous"
Les "N'oublie pas qu'la guerre est conne",
Les recueillements sur les trous
Où les soldats fusillés dorment.
Ce s'rait chouette les "Souvenez-vous",
Les manifestations de paix,
Ce s'rait chouette les "Souvenez-vous"
Si, nom de Dieu, il n'y avait
Leurs p'tits drapeaux
Leurs p'tits fanions
Leurs p'tits tambours
Qui battent
Leurs
Leurs p'tits fanions
Qui claquent au vent
D'une minute de silence.
Ce s'rait chouette d'aller sur
Dans
J'y emporterais bien ma plume
Pour vous écrire quelques mots
Ce s'rait chouette d'aller sur
En
Ce s'rait chouette d'aller sur
Si
Leurs p'tits drapeaux
Leurs p'tits fanions
Pour cette fois ricains
De préférence
Leurs p'tits drapeaux
Leurs p'tits fanions
Leurs p'tites étoiles
Ce s'rait chouette si tous les drapeaux
Voulaient bien se donner la hampe,
Ca f'rait des pyjamas très beaux,
Des soutiens-gorge pour les vamps.
Ce s'rait chouette si tous les drapeaux
Finissaient un jour draps de lits.
On y ferait l'amour bien au chaud
Avec les filles de leur pays.
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D U P O N T
Henri Tachan
ascoltare--->
Non è perchè hai 3 o 4 generazioni
Alle spalle dietro di te
Scritte sulla tua pelle
Non è perchè ti chiami Dupont
Che ne hai di più nei pantaloni
Io ne conosco degli Arturo
Degli Isaac, degli Hidalgo
Dei piccoli francesi di strada
Dei piccoli galli di periferia
Che ti valgono, povero francesotto!
Era pure perchè mi chiamavo Tachdjian
Che questo stronzo di insegnante
Mi fece ripetere il mio nome
In tutti i modi possibili
Avevo 11 anni, era la notte
Ci ripenso ancora oggi..
Lo giuro su tutte le vostre razze
Vi giuro che è uno schifo
Auguro a questo insegnante
Che sua figlia perdi la sua verginità
Con il nero della porta accanto!
Sapessi quanto starei bene
Se in più di essere un pò armeno
Fossi anche arabo
Ebreo-tedesco con una barba
Insomma, uno di questi meteci
Che ti rubano la moglie e la carne
Dormi tranquillo mio povero Dupont
Sulle tue due orecchie, sul tuo nome
Nessuno pensa davvero
A strapparti le unghie e i denti
A parte il tuo vecchio amico Durand!

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domenica, 13 gennaio 2008

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venerdì, 11 gennaio 2008
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martedì, 08 gennaio 2008

Laugh clown laugh, diretto nel 1928 da Herbert Brennon, racconta la semplice storia di un clown itinerante (il fantastico Lon Chaney) che raccoglie una bambina abbandonata (
Il film sottolinea con il luminoso e semplice linguaggio dell'infanzia del cinema il dolore e la condizione paradossale del clown che deve ridere a squarciagola senza sosta sul palcoscenico quando il suo cuore è ridotto in frantumi. La MGM dell’epoca aveva prodotto due finali, uno tragico e uno “happy”, forse per il pubblico giovane. La versione allegra è pero andata persa.
Allego alcune foto di questo bel dramma romantico, e per chi avrebbe la curiosità di vederlo, un collegamento verso la sua diffusione in linea (versione senza colonna sonora... il dvd che ha visto era con la musica originale registrata nel 2002, ma un film muto si può pure vedere nel più assoluto silenzio, o con la musica di vostra scelta).




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lunedì, 07 gennaio 2008

Dopo essersi sposata Cecilia chiese al suo marito di fede pagana di rispettare la sua virginità, non solo la sua volontà venne rispettata (chi sa come fece il povero pagano) ma inoltre egli si conversò al cristianesimo.
guillaume ha scritto alle ore 18:41 commenti (3)
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domenica, 06 gennaio 2008

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Con la sua finezza di linee collinare, la dolcezza delle sue vallate predestinate ad accogliere gioioso giardini, la Toscana ci diede lo splendore e la precisione delle forme della natura e dell’Uomo, altrettanto raffinate quanto erano infrangibili i muri dei palazzi della nobiltà.
Le terre poco stabile di Venezia e la sua Terra Ferma offrivano meno punti fissi di riferimento e l’immaginazione dovette colmare la vacuità paesaggistica della pianura e della laguna tramite l’artificio. Forse ha partecipato questa particolarità alla “rêverie” sulle forme e i colori che caratterizza la pittura veneta, meno affermata delle altre, più evocativa e più ricca di sfumature.
guillaume ha scritto alle ore 13:23 commenti
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Mi basta contemplare questo capolavoro del Rinascimento (di collezione privata, grrr!) per che mi appaia limpido il mio profondo amore per l'Italia. Da quando sono venuto a sapere guardare bene, sentire bene, vivere pienamente con i sensi in allerta; diciamo dalla tenera età di 7 anni; ogni tappa, ogni viaggio in Italia, ogni suo incontro m'ha colmato il cuore e la mente di varie delizie.
guillaume ha scritto alle ore 12:50 commenti
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venerdì, 04 gennaio 2008
Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!
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giovedì, 03 gennaio 2008

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